Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Napoli e gli scacchi: i miei ricordi di gioventù

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Della Napoli scacchistica abbiamo già parlato in I luoghi degli scacchi, “Lampo” al Circolo Artistico di Napoli e Spigolature di storia: Napoli 1923 dove facemmo il seguente appello “se magari dovesse leggerci qualche lontano nipote dei giocatori che presero parte a quella sfida Palermo-Napoli, terminata 4,5 a 4,5…” ebbene, uno di quei nipoti ci ha inviato il suo ricordo personale: lasciamo a lui, Nino Cocorullo, nipote di Vittorio Treichler, la parola scritta.


(Nino Cocorullo)

Nei primi anni del ‘900 vennero a Napoli molti imprenditori stranieri per risollevare l’economia della città; tra questi aprirono la propria attività importanti Ditte tra cui Gay-Odin, Van Bol & Feste, Caflisch, Gutteridge ed altre ancora.

Tra tanti industriali francesi, svizzeri, olandesi giunse a Napoli anche mio nonno ing. Enrico Treichler svizzero, di  Zurich per esattezza, che si occupava dell’industria del ferro e della ghisa. Ben presto si ambientò a Napoli rilevando la fonderia Della Morte sposando la signora Assunta D’Avanzo dei marchesi Puoti dalla quale ebbe sette figli.

Il nonno ing. Enrico Treichler nei pressi della fonderia

La fonderia Treichler aprì la sua sede in via S. Teresa degli scalzi  nei pressi del tondo di Capodimonte, una delle colline più belle di Napoli. Le cose andavano bene, l’industria prosperò mentre i figli crescevano prendendo ognuno la propria strada.

Lo zio Ing. Vittorio Treichler

Soltanto uno dei figli, Vittorio, seguì le orme paterne laureandosi in ingegneria ed entrando nell’industria che aveva fondato il padre. Noi nipoti andavamo in fonderia quando c’era la fusione del ferro ed era molto interessante osservare il ferro fuso rosso vivo entrare nelle forme predisposte. L’hobby di quel tempo erano gli scacchi e tutti in famiglia li giocavano più o meno bene; all’epoca non era diffuso come oggi e si giocava in casa ed io, ragazzo, cominciavo a respirare l’aria del nobile gioco.

Classifica dell’8° Campionato Italiano, Napoli 1937

Mio zio Vittorio ben presto si dedicò molto agli scacchi e incontrò giocatori di fama di quel tempo come il Duca Gaetano Del Pezzo ed altri. Partecipò, con merito, al Torneo Minore di Merano del 1937 arrivando al 3° posto (+12 =0 -3) dietro Nestler (punti 13½) e Paoli (13) col quale vinse.

Classifica del Torneo Nazionale Minore, MERANO 1937

Due partite di questo torneo:

Con l’ottimo risultato ottenuto a Merano, acquisì il titolo a partecipare all’8° Campionato Italiano svoltosi nello stesso a Napoli e vinto da Castaldi davanti a Nestler e Stalda, nel quale  ottenne due sole vittorie (Guarini e Jesu) e tre patte con Sacconi, Calà e Rosselli. Una partita del Campionato Italiano:

Tra la folta schiera dei nipoti io mi appassionai subito al gioco tanto da iniziare a studiare sui manuali più importanti dell’epoca il Padulli ed il Caizzi che conservo ancora religiosamente.

Proprio lo zio Vittorio mi dette i primi rudimenti e mi invogliò a studiare dedicandomi un po’ del suo tempo libero con qualche partita domenicale che si risolvevano con una sconfitta per me anche se giocavo con un pezzo di vantaggio! Ricordo che l’ing. Vittorio Treichler giocava spesso al “Circolo della stampa” in villa comunale, ridente villa borbonica lungo via Caracciolo.

In quel tempo i grandi campioni erano Capablanca, Alekhine, Bernstein, Euwe ed altri; io mi abbonai a “L’Italia Scacchistica” del compianto Giovanni Ferrantes, poi alla rivista problemistica  “Sinfonie Scacchistiche” e a “Scacco” del grande Giorgio Porreca, di cui conservo ancora gli articoli didattici a sua firma, rivista che in seguito confluì in “Torre & Cavallo-Scacco!” di Roberto Messa.

Mio zio è scomparso nel 1958 e purtroppo il tempo scorre in fretta: io dopo la laurea in Farmacia mi iscrissi al circolo scacchistico, che negli anni ‘60 aveva la sede presso il Circolo Artistico Politecnico in piazza Trieste e Trento, seguendo la scuola di Porreca e dove nel 1964 si svolse il 1° Campionato Italiano “lampo”. E’ qui che ho incontrato Dario Cecaro, Corrado Ficco, Scafarelli, Trezza, Forlenza e tanti altri che ora non ricordo.

 

“Studi Scacchistici” del Porreca e la dedica ai fratelli Cocorullo

Con grande entusiasmo si partecipava a tornei che si organizzavano molto spesso e ricordo che con mio fratello Enrico, anch’egli appassionato, vincemmo un torneo ed il maestro Porreca ci regalò un suo libro, “Studi Scacchistici”, con la sua dedica che conservo gelosamente.

Purtroppo avevo poco tempo per dedicarmi agli scacchi tra molti anni trascorsi nell’Industria Farmaceutica e più di trent’anni in Farmacia aperta con mio fratello Alfredo in piazza Cavour a Napoli.

Nel 1981 ebbe inizio a Napoli il 40° campionato assoluto di scacchi e lessi un articolo di Porreca dove menzionava alcuni giocatori tra cui mio zio Treichler. Oggi il mondo è cambiato, Napoli però è sempre presente nel mondo degli scacchi con l’ottimo circolo della “Scacchistica Partenopea” situata nel quartiere del  Vomero e oggi  diretta dal Presidente Francesco Roviello.

A tavolino gioco spesso col mio amico Gianni Cosenza, CM molto più giovane di me, che ha la pazienza di incontrarmi  a casa mia. Alla mia età ormai non partecipo più a tornei che mi darebbero troppa emozione, ma gioco sempre a scacchi via internet e sono iscritto a varie associazioni scacchistiche.


Nino Cocorullo, nome di battesimo Gennaro, nato a Napoli nel 1932, laureato in Farmacia, sposato con un  figlio. Appassionato di scacchi, di filatelia e filatelia scacchistica, oltre che studioso di Scienze, Filosofia e di Dante.

2 thoughts on “Napoli e gli scacchi: i miei ricordi di gioventù

  1. Caro Nino, ho letto con comozopne ed interesse questo tuo articolo e ti ringrazio dei ricordi e anche delle foto. Sapevo che giocavi a scacchi, ma non sapevo che lo facevi ad alto livello. Non sapevo anche che zio Vittorio fosse uno scacchista così affermato.Grazie davvero, caro Nino.

  2. Caro Nino , ad Adriana ha fatto molto piacere leggere il tuo scritto e , conseguentemente , ripercorrere con la mente i bei tempi passati , nonché la storia onorevole degli scacchisti della famiglia Treichler .

    Complimenti vivissimi all’articolista ed esperto ” stagionato ” scacchista .

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