Uno Scacchista

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Carlsen: “El vince semper lu…”

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(UnoScacchista)
Ovvero “Vince sempre lui, Carlsen”. Avevo chiuso il mio report sul torneo di qualificazione per le semifinali del “Chess24 Legends of Chess” con la domanda. “Ci sarà qualcuno in grado di fermare il Campione del Mondo?” La risposta è arrivata forte e chiara: “No”

Le semifinali del torneo hanno visto la riedizione della semifinale del “Chessable Masters” tra Nepomniachtchi e Giri, e il match abbastanza scontato tra Carlsen e Svidler. Vediamo come sono andate.

Le semifinali

Cominciamo con il match tra il Campione del Mondo e Peter Svidler, un giocatore tanto forte da aver vinto 8 volte il Campionato russo, essere arrivato secondo al Campionato del Mondo FIDE del 2005 (quello vinto da Topalov), terzo nel Torneo dei candidati del 2013 (vinto da Carlsen) e quarto al Torneo dei Candidati del 2016 (quello vinto da Karjakin). Il punto debole di Svidler è però sempre stato una certa mancanza di fiducia in se stesso, cosa che di recente lo ha visto essere più attivo come commentatore (di grande qualità, a mio avviso) che come giocatore.

La semifinale è stata praticamente un monologo, con Carlsen che ha vinto 2 set a 0, vincendoli entrambi per 2,5 a 0,5. Per le quattro partite vinte il norvegese ha impiegato una media di 28 mosse a partita: un massacro, diciamolo chiaramente. Ci sono state però situazioni molto interessanti sulla scacchiera, come quella vista nella prima partita del primo set.

Nel secondo set Carlsen ha vinto in maniera convincente la prima partita, giocata con una coppia di commentatori formidabile: Judit Polgar e Garry Kasparov. Sentirli commentare e scherzare è stato un vero piacere, un regalo a tutti gli appassionati.

Persa anche la seconda partita nella quale aveva qualche ragionevole possibilità di vittoria, Svidler ha alzato bandiera bianca, chiudendo con una poco combattuta patta.


Il match tra Nepo e Giri è stato di tutt’altra tensione agonistica. Liquidato il primo set con un secco 2,5 a 0,5, sembrava tutto semplice per il russo, che si è portato sull’1,5 a 0,5 nel secondo set. Giri però ha dimostrato che la sua versione 2020 è molto combattiva (almeno quella online) ed è rientrato nel match recuperando lo svantaggio per andare agli spareggi Blitz.

Nepomniachtchi ha vinto il primo spareggio Blitz, e, di nuovo, Giri è riuscito a rientrare nel match grazie a una bella partita in cui ha sfruttato la dubbia strategia centrale del russo.

La partita Armageddon, giocata da Giri con il Nero, è stata assolutamente un thriller per gli amanti del genere. Questo è anche un altro modo per dire che ha visto molti errori da ambo le parti, ma, quando ormai sembrava che tutto fosse chiaro, Nepomniachtchi ha compiuto il famoso “ultimo errore”, di fatto gettando via la partita e il set. Comprensibile la rabbia del russo, ma questo è l’Armageddon.

Il terzo set è andato avanti con 4 patte nella sezione Rapid. Tutte partite combattute, commentate sempre da Judit Polgar, stavolta affiancata da un altro ex-Campione del Mondo, Anatoly Karpov. Il russo ha ancora l’occhio molto rapido e, in particolare nelle posizione più lineari, ha spesso suggerito manovre e mosse molto interessanti.

la partita decisiva è risultata essere la seconda della sezione di spareggio Blitz, che Nepo ha vinto sfruttando alcune inesattezze di Giri in una complicata variante della Scozzese.

La finale

I due giocatori in finale erano sicuramente tra i preferiti dagli appassionati, sia per la qualità del loro gioco sia per la situazione assolutamente anomala delle partite tra i due: sulla scacchiera e a cadenza classica, il russo è uno dei pochi giocatori ad avere un bilancio positivo con il Campione del Mondo.

Carlsen ha scherzato prima del match dichiarando di essere pronto al “match tra differenti generazioni”, nel quale lui avrebbe difeso la bandiera degli under 30. La battuta funziona perché, pur essendo entrambi nati nel 1990, il russo ha già compiuto i 30 anni, mentre il norvegese li compirà a fine novembre.

Fin dalla prima partita i due si sono affrontati a viso aperto, con Carlsen rapido ad approfittare con il Nero di qualche imprecisione del russo nella Najdorf. Quando tutto sembrava andare nel verso giusto per Carlsen, ecco la sconfitta che non ti aspetti. Guardiamo insieme la miniatura con la quale Nepo ha rimesso il set in sesto.

Il match si è quindi avviato verso gli spareggi Blitz, che sono stati giocati molto bene da Carlsen. Vinto quindi il primo set, il Campione del Mondo ha potuto affrontare il secondo set in tutta scioltezza.

“Imballato” invece Nepo, che, per cercare di complicare e vincere, si è trovato subito sotto per 2-0 ed è stato semplice per Carlsen controllare la terza partita e portare a casa il mezzo punto decisivo.


Conclusioni

Insomma, Carlsen ha vinto un altro di questi tornei estivi online, mostrando una superiorità a tratti imbarazzante su praticamente tutti gli avversari del momento.

Come riporta il giornalista norvegese Tarjei J. Svensen, Carlsen ha vinto 5 tornei su 6 in questa stagione segnata dal COVID-19:

A dimostrare la sia insaziabile voglia di vittoria e di miglioramento, Carlsen ha detto che “In questi tornei ho perso un solo match con Nakamura (NdA: quello al Lindores Abbey) e mi sembra già troppo“.

Questa sua “condizione di grazia”, che è un peccato vedere limitata al gioco online, verrà di nuovo verificata nel torneo conclusivo del Carlsen Chess Tour, il KIVA, che si giocherà da Domenica 9 a giovedì 20 agosto tra quelli che dovevano essere i 4 vincitori dei tornei di qualificazione e che, dato che Carlsen ne ha vinti 3, si sono trasformati per Nakamura e Ding Liren in qualificazioni a punti.

Una nota di merito finale per Chess24, che ha organizzato non solo un ottimo torneo ma è riuscito a mettere assieme un gruppo di commentatori assolutamente di altissimo livello tecnico e di indubbio fascino scacchistico.

Tra giocatori sulla scacchiera e commentatori, abbiamo avuto il privilegio di vedere “virtualmente assieme” i Campioni del Mondo numero 12, 13, 14, 15 e 16 (Karpov, Kasparov, Kramnik, Anand e Carlsen) oltre alla grandissima Judit Polgar e all’ex-campione del Mondo FIDE Kasimdzhanov (che, ricordiamolo, è uno dei secondi di Caruana). Cosa avranno in serbo per noi le KIVA finals?

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