Nepomniachtchi brillante vincitore a Dortmund

(Uberto D.)
Il russo Ian Nepomniachtchi ha vinto il 46° Torneo “Sparkassen Chess Meeting” di Dortmund, lasciando a un punto di distanza Giri, Kovalek e il giovane polacco Duda, altro protagonista del torneo. Deludenti Kramnik e Wojtaszek.

[Tutte le immagini sono di Georgios Souleidis e sono tratte dal sito ufficiale del torneo]

“Nepo” ha mostrato un gioco spumeggiante, del quale vedremo insieme qualche esempio, non prima, però di una rapida carrellata sul tabellone del torneo.

Dopo un primo turno con quattro patte, il giovane polacco Duda ha avuto un inizio eccellente, con due vittorie consecutive. Il ragazzo, classe 1998, guida attualmente la classifica mondiale Junior (under 20) davanti a quel Wei Yi al quale tutti pronosticano un grande futuro e ha recentemente vinto il campionato polacco: se avesse vinto la partita al 6° turno con Nepomniachtchi (come tutto faceva presagire), oggi staremmo celebrando la sua prima vittoria in un Supertorneo. Decisamente un giocatore da considerare per il prossimo futuro.

La vittoria di Kovalev (qualificato al torneo come vincitore del Torneo Aeroflot) su Giri ha permesso al 24enne bielorusso di portarsi al secondo posto assieme a Nepomniachtchi e di mantenere questa posizione prestigiosa fino alla fine del torneo: una prestazione convincente (unico giocatore imbattuto oltre al vincitore) e per certi versi sorprendente da parte di un giocatore abbastanza poco considerato nei pronostici.

Assieme a Duda e Kolarev si è piazzato al secondo posto Anish Giri, che può vantare nel torneo una prestigiosa vittoria su Kramnik (del quale è stato secondo durante il Torneo dei Candidati). A parte questo, l’olandese non ha motivi particolari di soddisfazione in un torneo che sarebbe potuto andare anche peggio se Nepomniachtchi, come vedremo, avesse sfruttato l’occasione di batterlo nello scontro del primo turno.

Se Meier ha giocato un buon torneo, finendo col 50% dei punti, altrettanto non può dire Kramnik. Il russo, storico favorito a Dortmund, ha iniziato bene, impartendo una bella lezione di gioco all’arrembante Duda al 4° turno, ma poi ha perso con Nepomniachtchi in una partita nella quale ha subito il gioco “alla Kramnik” del compatriota e, come detto, con Giri, contro il quale ha voluto forzare una posizione chiaramente destinata alla patta. Un atteggiamento, questo, che è costato molte partite all’ex-Campione del Mondo anche durante il Torneo dei Candidati.

Chiudiamo con il polacco Wojtaszek, abbastanza opaco e finito a -1 a causa della sconfitta con il compatriota Duda al 2° turno e con il tedesco (ex-rumeno) Nisipeanu, decisamente fuori forma e in grado di racimolare solamente tre patte.


Ma veniamo, finalmente, al vero protagonista del torneo, Ian Nepomniachtchi. Descritto da molti come un giocatore di talento scacchistico superiore anche a quello di Carlsen (di cui è amico e coetaneo), “Nepo” soffre spesso di cali agonistici che non gli garantiscono quella continuità di rendimento necessaria per vincere i tornei e le competizioni in cui deve vedersela con molti avversari di valore. Non è stato così a Dortmund, dove, a parte la partita con Duda, ha sempre giocato con sicurezza e rapidità, vincendo tre partite applicando una impressionante pressione continua sugli avversari.

Vediamo le fasi critiche di cinque delle partite di Ian a Dortmund, cominciando con la vittoria mancata con Giri.


Tutt’altro che semplice, ma comunque dopo tanto lavoro è stato un vero peccato non raccogliere il “regalo” che Giri aveva preparato per il 28° compleanno di Ian. Solo due giorni dopo, comunque, il russo si è rifatto con una convincente vittoria.



Ecco la partita che si è rivelata decisiva per la vittoria nel torneo. Duda l’ha giocata benissimo e avrebbe potuto (e dovuto) vincere. Come tutti sappiamo, e come ha anche confermato Nepomniachtchi a fine torneo, serve sempre un po’ di fortuna per vincere questo tipo di tornei.


Ed eccoci arrivati all’ultimo turno. Sulla carta ancora 4 giocatori (Nepomniachtchi a 4½, Duda, Giri e Kovalev a 4) erano in lizza per il primo posto. Il russo ha puntato a battere Meier ed eliminare qualunque rischio di spareggio. Grazie ad un’ottima preparazione, ci riesce in meno di 30 mosse.

Ottima partita a conclusione di un ottimo torneo per Nepomniachtchi. Chissà che il 2018 non sia l’anno della sua definitiva maturazione verso il titolo mondiale!

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