Uno Scacchista

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Ju Wenjun si conferma Campionessa del Mondo al tie-break

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Dopo un match molto combattuto e teso, le due contendenti hanno chiuso sul 6 a 6. Solo agli spareggi prevale la Campionessa in carica. Molti rimpianti per la Goryachkina, che ha sprecato buone occasioni.

(Uberto D.)
L’esito del match è riassunto nel titolo: Ju Wenjun vince agli spareggi Rapid il match con Aleksandra Goryachkina e si conferma Campionessa del Mondo per la terza volta in tre anni. L’incontro su 12 partite è stato molto teso ed ha avuto più di un ribaltamento di risultato e di inerzia psicologica. Brave entrambe le giocatrici per aver messo in scena un 6 a 6 decisamente più avvincente di quello tra Carlsen e Caruana. Nel match di spareggio su 4 partite Rapid ha prevalso l’esperienza e l’abilità a cadenze veloci della cinese, ma la russa ha sprecato buone occasioni, ripetendo un leitmotiv già visto a cadenza lenta.

[Tutte le foto sono tratte dal sito ufifciale del match]

Complimenti ovviamente a Ju Wenjun, che è uscita vittoriosa da una sfida che non è stata per niente facile e che ha vinto grazie al suo talento nello scovare risorse dinamiche sia in posizioni superiori sia quando si è trovata in difficoltà. Ma complimenti anche ad Aleksandra Goryachkina che si è presentata ben preparata e in grado di mettere sotto pressione l’avversaria in quasi tutte le partite; a 21 anni ha ancora margini per migliorare, soprattutto nella conversione delle posizioni superiori e nella pazienza nel resistere quando in difficoltà.

La sala di gioco a Vladivostok, senza spettatori dopo i primi 15 minuti perché non è stato possibile installare lo schermo richiesto per impedire alle giocatrici di vedere e udire ciò che avviene al di fuori dell’area di gioco

Volendo tracciare un quadro a grandi linee del match, va detto che la Goryachkina ha dimostrato un’ottima preparazione in apertura e, quando è servito, anche il coraggio di giocare varianti inaspettate, come nella 12ª partita e nell’ultima partita dello spareggio. Questo si è trasformato nella possibilità, specialmente con il Bianco, di imporre il suo gioco fatto di pressione posizionale (all’inizio della sua carriera era stata definita “una Petrosian al femminile“). E qui entra in scena la grande capacità dimostrata dalla Ju Wenjun di resistere, anche in maniera fantasiosa, eseguendo sequenze più dinamiche e sfruttando implacabilmente le occasioni che le si sono presentate. In particolare quest’ultima è caratteristica dei campioni, va detto. Dal punto di vista della preparazione e del gioco espresso la cinese non ha brillato, e la sua scelta di giocare ripetutamente la Spagnola con il Bianco ha lasciato perplessi, anche perché alla fine quando ha vinto con il Bianco lo ha fatto aprendo di Donna.

Il match su 12 partite

La svolta del match è stata la quinta coppia di partite, la 9ª e la 10ª, che ha visto il ribaltamento della situazione del match con due vittorie della Campionessa uscente. Per le posizioni che erano create sulla scacchiera, il bilancio delle due partite doveva essere pari o in vantaggio per la sfidante e invece Ju Wenjun ha realizzato una doppietta sicuramente dovuta più al temporaneo stato di squilibrio psicologico della Goryachkina, che era già in dirittura di arrivo per la vittoria, che al gioco dimostrato. Vedremo nel seguito le posizioni critiche.

Va dato atto alla giovane russa di essere stata in grado non solo di reagire alla sconfitta nella 4ª partita, ma anche di reagire a questo 1-2 vincendo, con le spalle al muro e in maniera convincente, la 12ª e ultima partita.


L’incontro, che avevamo lasciato a Shanghai sul 3 a 3, è ripreso a Vladivostok il 16 gennaio, invertendo, come ormai di prassi, l’alternanza dei colori. Nella settima partita, quindi, Ju Wenjun ha avuto di nuovo il bianco.

16 gennaio, Partita 7
Ju Wenjun-Goryachkina ½-½

La prima partita in terra russa è stata un’altra Spagnola. Stavolta Ju Wenjun ha giocato una della varianti anti-Berlinese (4.d3 Ac5 5. Axc6). Nonostante abbia sempre mantenuto un leggero vantaggio, la partita non ha mai dato l’impressione di allontanarsi troppo dalla zona “patta” e le due ragazze hanno concordato il pareggio dopo 67 mosse e con la scacchiera ormai vuota.

Partita n.7 – Patta in una scacchiera quasi vuota

L’ottava partita è stata tutta un’altra musica. La sfidante ha aperto con 1.c4, novità quasi assoluta, ma la partita è rientrata in un Gambetto di donna con cambio in d5. Una scelta inusuale della Goryachkina alla 9ª mossa ha colto di sorpresa non solo i due commentatori ufficiali (il GM Nigel Short e la ex-Campionessa del Mondo e ancora numero 1 della lista Elo femminile GM Hou Yifan “Cosa è questa roba?“) ma, soprattutto, Ju Wenjun. Vediamo come è andata.

17 gennaio, Partita 8
Goryachkina-Ju Wenjun 1-0

La Goryachkina rimette sempre a posto i pezzi dopo la partita. Stavolta con un’ombra (ma solo un’ombra) di sorriso

Dopo la seconda vittoria consecutiva con il Bianco, la sfidante è passata in vantaggio e mancano solo 4 partite. Le domanda che tutti si ponevano erano due: (1) cosa si inventerà Ju Wenjun che in 8 partite non ha mai dato l’impressione di giocare al suo meglio e (2) come gestirà Aleksandra Goryachkina la nuova condizione psicologica? Da sfidante prima e inseguitrice poi, è diventata la lepre, situazione assolutamente nuova per lei.

En passant, vale la pena di annotare come, con questa vittoria, la Goryachkina sia diventata la numero 2 in classifica Elo dietro la Hou Yifan. Un’altra piccola medaglia da appuntarsi.

19 gennaio, Partita 9
Ju Wenjun-Goryachkina 1-0

Una sconfitta amara per la sfidante, ma anche la dimostrazione di come Ju Wenjun sia in grado di utilizzare i pezzi in maniera molto dinamica. In questa partita si è visto qualche sprazzo della Campionessa che è la più forte giocatrice al mondo (dopo la per ora inattiva Hou Yifan).

Ju Wenjun ha sempre indossato a Vladivostok una giacca con scritto sulle spalle “Whatever” (“Qualsiasi cosa”). Qui sta passando il controllo con il metal detector

Il match riparte da capo con sole 3 partite alla sua conclusione. Come reagirà la Goryachkina? Come vedremo, la sconfitta nella nona partita ha destabilizzato la ragazza, che ha giocato una brutta decima partita.

20 gennaio, Partita 10
Goryachkina-Ju Wenjun 0-1

La Goryachkina in concentrazione prima dell’inizio della 10ª partita: che sentisse troppo la tensione?

Una sconfitta terribile per la sfidante. Ero stato in qualche modo profeta di questo tipo di problemi per lei quando, nel mio commento al recente torneo FIDE grand Prix di Monaco, avevo scritto “… la ragazza, che evidentemente deve ancora imparare a gestire bene le situazioni in cui sarebbe utile una patta, incappa in una imprevista sconfitta …“.

Adesso l’inerzia del match è tutta dalla parte della Ju Wenjun, a cui basta giocare in sicurezza due partite.

22 gennaio, Partita 11
Ju Wenjun-Goryachkina ½-½

Una partita giocata chiaramente con estrema prudenza da entrambe le ragazze, che si accordano per la patta dopo 40 mosse di una Spagnola Berlinese assolutamente soporifera. Se è comprensibile la scelta della cinese, sorprende un po’ la decisione della russa, che è adesso costretta a vincere l’ultima partita pe portare il match agli spareggi.

23 gennaio, Partita 12
Goryachkina-Ju Wenjun 1-0

Lo sguardo della Goryachkina dopo aver giocato 2.Cc3

Una eccellente vittoria, che porta il match agli spareggi Rapid. La Goryachkina ha dimostrato carattere, volontà e fiducia nei propri mezzi, tutte qualità che la rendono una degna contendente per il titolo. Brava.

Lo spareggio Rapid

Le previsioni erano tutte a favore della cinese, vista la sua abilità alle cadenze veloci. E’ infatti stata Campionessa del Mondo Rapid nel 2017 e nel 2018 e ha un ottimo score contro la Goryachkina (che nel Campionato del mondo Rapid 2018 arrivò terza, perdendo una sola partita contro… Ju Wenjun!). E’ anche vero che uno scontro di questa importanza e con la russa in evidente crescita nell’ultimo anno era difficile da pronosticare.

Ed infatti la prima partita ha visto subito la sfidante, che ha il Nero, andare in netto vantaggio, tale da far pensare a una rapida capitolazione della Ju Wenjun. Invece, di nuovo, la Goryachkina non ha trovato la strada tecnicamente migliore per vincere e la cinese è riuscita a guadagnare un pezzo per 3 pedoni grazie alla rapida avanzata del pedone d. Il materiale era comunque ridottissimo e la patta è stata raggiunta abbastanza rapidamente. Ju Wenjun-Goryachkina ½-½

La seconda partita ha visto di nuovo una semi-Tarrasch (come nella lunghissima 3ª partita) e di nuovo la Goryachkina è andata in vantaggio grazie alla spinta rapida del pedone d. Il vantaggio non è mai stato chiaramente vincente, ma la pressione continua alla fine ha fruttato un pedone in più che si è rivelato insufficiente per vincere nel final di Torri. GoryachkinaJu Wenjun ½-½

La terza partita  è stata quella decisiva per il titolo. E’ anche l’unica in cui la cinese ha ottenuto un vantaggio in apertura, ma le è bastato per conquistare la vittoria. E’ stata una partita in cui la sfidante non ha trovato buone case per i propri pezzi, in una variante che aveva dimostrato di conoscere bene nella prima partita di spareggio. Dopo un attacco rapido e micidiale, Ju Wenjun ha costretto la russa all’abbandono, passando di nuovo in vantaggio con una sola partita alla fine del match. Ju Wenjun-Goryachkina 1-0

Nalla quarta partita la Goryachkina ha giocato un sorprendente sacrificio di pedone nella terza semi-Tarrasch del match. Un sacrificio talmente imprevisto che Short lo ha scambiato per una svista ma che invece, pur non garantendo un vantaggio certo, pone molti problemi pratici al Nero. Ju Wenjun ha reagito abbastanza bene, pur rimanendo in una posizione inferiore. Di nuovo la Goryachkina non ha trovato il modo di concretizzare il vantaggio sulla scacchiera e si è dovuta rassegnare alla patta e alla sconfitta nel match dopo 77 mosse. GoryachkinaJu Wenjun ½-½

Considerazioni finali

L’incontro è stato molto interessante e, per certi versi, più divertente del match del 2018 tra Carlsen e Caruana. Non sto parlando qui del livello di gioco: le ragazze hanno un Elo di circa 2600 e quindi in termini assoluti le partite sono state di valore inferiore, ma, come sappiamo bene anche da altri sport (il tennis in primis), la tensione dei due avversari di livello pressoché pari che si affrontano conduce sempre a sfide interessanti.

Alla fine del match, Ju Wenjun si è quindi confermata Campionessa del Mondo, titolo che ha vinto nel 2018 (battendo Tan Zhongyi) e confermato di nuovo nel 2018 (battendo Kateryna Lagno alla fine della FIDE World Cup) e adesso nel 2020 battendo Aleksandra Goryachkina. E’ chiaro che è lei la dominatrice della scena scacchistica femminile dopo il ritiro (temporaneo?) di Hou Yifan, ma questa volta se l’è vista brutta.

Dopo la conclusione degli spareggi ha detto che, nonostante la sconfitta nella 12ª partita, era fiduciosa nella vittoria perché è una miglior giocatrice Rapid e Blitz della Goryachkina, ma solo la sua notevole resilienza in posizioni inferiori e la capacità di sfruttare l’unica possibilità che ha avuto le hanno permesso di vincere.

Congratulazioni, quindi, alla vecchia e alla nuova Campionessa del Mondo, che, ricordiamolo, dal 2 al 15 Maggio sarà in Sardegna per la quarta e ultima tappa del FIDE Grand Prix femminile 2019/2020.

Aleksandra Goryachkina ha perso battendosi fino all’ultimo e dando prova di non essere arrivata per caso al match per il titolo. Si è preparata molto bene e ha dimostrato non solo ottime capacità nel mediogioco, ma anche la forza per mettere pressione una avversaria del calibro della Ju Wenjun.

La Goryachkina con accanto la sorellina e dietro i suoi tre allenatori (da sinistra Rublesky, Landa e Najer)

Come detto, ha dimostrato qualche carenza nella concretizzazione della superiorità, carenza che è in parte tecnica (il GM Marin parla della poca abilità nella fase di semplificazione e transizione nel finale) e in parte caratteriale. E’ e sarà comunque una sicura protagonista dei prossimi anni e non sarà una sorpresa se la rivedremo tra 2 anni nel match per il titolo contro Ju Wenjun. Come ha scritto David Llada, solo campioni come Smyslov e Spassky sono stati capaci di diventare Campioni del mondo dopo aver fallito al primo tentativo: la Goryachkina ha dalla sua le capacità e l’età per diventare la prima donna a farlo. Auguri.

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