Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

L’attività scacchistica nazionale del Banco di Roma

(Roberto Cassano)
L’attività scacchistica del Banco di Roma è conosciuta principalmente per le undici edizioni del torneo internazionale di Roma nel periodo 1976-1988 organizzati dall’indimenticato e indimenticabile Alvise Zichichi  e – sempre in quegli anni d’oro – per le cinque vittorie nel Campionato italiano a squadre (1974 Milano, 1976 Venezia, 1977 Castelvecchio Pascoli, 1979 San Marino e 1983 Venezia).

Negli ultimi tempi il nostro Antonio Monteleone ha condiviso i suoi “ricordi indelebili e oramai lontani” scrivendo di una quindicina di giocatori che vi parteciparono, tra questi Korchnoi, Benkö, Andersson, Vaganian, Passerotti, Pinter, Sax, Bela Toth, ecc. mentre dal dicembre dello scorso anno, grazie al Prof. Spina, abbiamo avuto la possibilità di conoscere anche la lunga attività scacchistica aziendale dei dipendenti del Banco di Roma dal 1972 al 1992, in particolare i tornei e le simultanee, il tutto corredato da alcune centinaia di fotografie.

Al prolifico e stimato autore siciliano va il mio personale plauso per il volume L’attività scacchistica nazionale del Banco di Roma. Un testo, come sempre, di grande professionalità che provo a presentare.

Del Grande Maestro Sergio Mariotti è la prestigiosa firma dell’introduzione di questa ultima opera di Santo Daniele Spina, storico degli scacchi, membro della Commissione Cultura della Federazione Scacchistica Nazionale e professore di lettere al liceo statale «Archimede» di Acireale. L’estrazione accademica dell’autore, specializzato in archeologia classica e cultore di Egittologia, si è rivelata pienamente ancora una volta in questo volume.

Questo libro infatti, frutto di più di tre anni di solerte lavoro e di minuziosa ricerca, grazie a numerose foto (sono ben 375!) e svariate fonti inedite (classifiche, tabelloni, cartellini, medaglie, coppe, targhette) ad integrazione delle notizie fornite dalle riviste scacchistiche specializzate, tramanda con le sue complessive 556 pagine la storia dell’attività scacchistica a livello nazionale promossa dal Banco di Roma dal 1972 al 1992.

Lo studioso, per reperire materiale inedito e dare voce a manifestazioni di cui si era ormai quasi persa completamente la memoria, ha rintracciato e intervistato negli anni con grande tenacia e pazienza tutti quegli scacchisti, ex dipendenti del Banco di Roma, sparsi per l’Italia, che è riuscito a contattare e dai quali ha avuto una proficua collaborazione per la messa in opera di questo ambito progetto: nei ringraziamenti l’autore ha infatti citato in ordine alfabetico ben 82 persone, che hanno contribuito alla realizzazione di questo imponente lavoro con documentazione di ogni tipo.

L’indice (pp. 3-5) attesta ben 91 manifestazioni scacchistiche a tavolino, quasi tutte organizzate dal Banco di Roma dal 1972 al 1992 con un’appendice finale dedicata al torneo interbancario milanese semilampo, il cui albo d’oro documenta un’attività continua dal 1985 al 2008 e, dopo tre anni di interruzione, un’ultima gara nel 2012.

Fig. 123. La squadra del Banco di Roma della filiale di Milano al 14° campionato italiano a squadre, serie C, Milano, 1974. Da sinistra: A. Fragomeni e G. Arboscelli. Sul cartellino si legge «C. Scacchi Cremnago» e sotto «HOTEL E RESIDENCE / LEONARDO DA VINCI» (AAF).

In ordine cronologico sono stati trattati tornei di varia tipologia che furono organizzati dell’istituto bancario: sociali, eliminatorie, semilampo interbancari ad opera soprattutto dall’attivo CRAL di Milano sotto la spinta di Alberto Fragomeni e Gregorio Arboscelli e le importanti manifestazioni nazionali che annualmente, a partire dal 1972, furono disputate da Nord a Sud per un totale di dieci edizioni (Grottaferrata, Settebagni, Castelvecchio Pascoli, Chianciano Terme, Civitavecchia, Ancona, Acicastello, Venezia, Roma, Abano Terme).

Fig. 211. Foto di gruppo a Chianciano Terme, aprile 1975 (AUJ).

Vennero tutte dirette impeccabilmente dall’arbitro internazionale Salvatore Nobile spesso con l’ausilio di Umberto Baldi, Vittorio Ceccato e Giuseppe Mandolfo.

Fig. 100. Gli arbitri Salvatore Nobile e Giuseppe Mandolfo seduti al tavolo della direzione arbitrale del 3° torneo nazionale del Banco di Roma, Castelvecchio Pascoli, 1-5 maggio 1974 (AMN).
Fig. 97. Da sinistra gli arbitri Umberto Baldi e Vittorio Ceccato seduti discutono e Giuseppe Mandolfo in piedi ascolta al 3° torneo nazionale del Banco di Roma, Castelvecchio Pascoli, 5 maggio 1974 (AGM).

Nel campionato italiano di serie A la fortissima squadra del Banco di Roma, capitanata dal Grande Maestro Sergio Mariotti, si fregiò per cinque edizioni della vittoria del massimo titolo nazionale (nel 14° campionato: Milano 1974, 16°: Venezia 1976, 17°: Castelvecchio Pascoli 1977, 18°: San Marino 1979, 20°: Venezia 1983).

Fig. 313. Alcuni giocatori delle squadre del Banco di Roma di serie A e B insieme. Da sinistra: P. Passerotti, E. Pernisco, G. Baldino, S. Mariotti, D. Savoldelli, A. Fragomeni e D. Massara, Chianciano Terme, 1986 (AAF).

Membri di questa temutissima compagine sono stati scacchisti noti non solo a livello nazionale, ma anche internazionale: Alvise Zichichi, Pierluigi Passerotti, Giuseppe Valenti, Giorgio Coppini, Bruno Zagallo, Stefano Tatai, Oliviero Tassi, Ermanno Pernisco, Carlo d’Amore.

Furono anche promossi dal Banco di Roma un torneo per corrispondenza grazie all’iniziativa del dott. Giuseppe Mandolfo e due concorsi problemistici con composizioni a firma di Arturo Bussetta, veicolati dalla rivista “Il Villaggio”, fonte assai preziosa, edita dallo stesso istituto bancario.

Fig. 111. Sergio Mariotti in simultanea. Alle sue spalle l’arbitro Giuseppe Mandolfo osserva. Nel tavolo di fondo G. Pino con Arboscelli. Mariotti esegue la sua mossa contro Zanenga. Da sinistra Fragomeni, Tino, Zanenga, Fuortes (AGM).

Sono state documentate anche le appassionanti simultanee che concludevano immancabilmente ogni torneo nazionale e che furono tenute da fortissimi campioni, soprattutto dal Grande Maestro Sergio Mariotti ed anche dai maestri internazionali Stefano Tatai ed Alvise Zichichi.

Fig. 225. A conclusione del 2° torneo interfiliali semilampo un momento della fase iniziale della simultanea tenuta da Alvise Zichichi, che giocò 1.d4 ad Alberto Fragomeni. A seguire seduti Marco Corsini, Fausto Girelli, Nazario Menato, Paolo Corsini. Dietro a Zichichi si intravedono Claudio Ildos con la barba e Luigi Masala (AAF).
Fig. 11. Un momento della simultanea in corso di Stefano Tatai. In fondo l’arbitro Salvatore Nobile in piedi con le mani sui fianchi osserva, Tatai in piedi con le mani sul tavolo aspetta che l’avversario completi la sua mossa, Grottaferrata, 24 aprile 1972 (LIS 1972, p. 155; S! 1972, p. 230).

In particolare nel 1987 fu invitato Anatolij Karpov, ex campione del mondo, ad esibirsi in due simultanee a Roma, evento rilevante a cui l’autore ha dedicato un intero capitolo arricchito di foto e partite inedite (quelle di Dorigo, Pompa, Catalini, Suppa, Paizis, Saccone), dando anche voce ai ricordi personali di Francesco Bellomo, Federico Manca e della campionessa italiana Adamantia Paizis (pp. 454-492).

Fig. 332. Karpov nell’atto di muovere nella fila di destra contro G. Catalini. Da sinistra: A. Paizis (n. 22), M. Occhipinti (n. 21), G. Catalini (n. 20), M. Simonini (n. 18), M. Loner (n. 17). Prima simultanea, Roma/Settebagni, 18 agosto 1987 (AGCAT).
[ NdR: Tra gli spettatori in piedi da sinistra ci sono Marco Crucioli, Paolo Carola e Marco Buratti ]
L’indice dei nomi di persona (pp. 529-548), che conta ben 575 voci, permette di individuare agilmente tutti coloro che hanno preso parte alle suddette manifestazioni scacchistiche in veste di giocatori, arbitri, organizzatori e fotografi.

Infine l’indice delle aperture documenta 109 partite, la maggior parte documentata dagli originali formulari da cui sono state trascritte, con note interamente redatte o integrate alle preesistenti dal prof. Spina.


Tirando le somme l’autore, allievo molto stimato dall’illustre storico Alessandro Sanvito, altro personaggio indimenticabile al quale è stato dedicato il testo, ha messo per iscritto, con una attenta disamina critica delle fonti di svariata tipologia, una storia che, meritando di essere raccontata e preservata, esalta il sostegno economico, logistico e culturale dato dal Banco di Roma a tante attività sportive (calcio, tennis, nuoto, ecc.) tra cui gli scacchi.

La ricerca, come ha riferito l’autore, è iniziata localmente grazie alla disponibilità della prof.ssa Carmela Mandolfo, docente di letteratura latina all’università di Catania, che ha permesso al prof. Santo Daniele Spina di studiare alcune foto di famiglia che ritraevano il dott. Gaetano Mandolfo, il dott. Roberto Lacarrubba e suo padre, l’arbitro Giuseppe Mandolfo, deus ex machina negli anni Settanta dell’attività scacchistica a Catania sia del Banco di Roma che della Sezione Scacchi YMCA. Poi l’indagine si è estesa, con non poca difficoltà, a livello nazionale col reperimento di foto e di documenti in gran parte ancora inediti in possesso di scacchisti, protagonisti di quelle manifestazioni, o dei loro parenti: un patrimonio, specie iconografico, che rischiava di perdersi quasi del tutto nell’oblio.

A questo primo volume, relativo ai tornei ed alle simultanee, ne seguirà, come promette l’autore, un secondo dedicato alle biografie soprattutto di questi appassionati lavoratori del Banco di Roma, i quali nel tempo libero in modo intelligente hanno coltivato gli scacchi, sport e nel contempo stimolante gioco della mente.

Chiunque in possesso di documentazione (foto, medaglie, coppe, partite e la rivista “Il Villaggio”) voglia contribuire alla seconda opera, può mettersi in contatto scrivendo al prof. Santo Daniele Spina (santodanielespina@gmail.com).


Per chi fosse interessato, il libro può essere acquistato qui.


Nell’immagine di apertura: Santo Daniele Spina, L’attività scacchistica nazionale del Banco di Roma, Morrisville, dicembre 2022. Introduzione del grande maestro Sergio Mariotti.

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