(Topatsius) Strano ma vero. Nel torneo di Groningen 1946 si ebbe anche questo tipo di…
RISTAMPA (I. E. Pollini) Joseph Campbell sostiene in Mito e Modernità che nei miti risiede quel tipo di saggezza che ha permesso agli uomini di sopravvivere nel corso dei millenni…
(Riccardo M.) Vi parlo oggi di un personaggio estroverso e pungente che sarebbe potuto tranquillamente…
(UnoScacchista)
La georgiana Nana Dzagnidze e la ventenne russa Alexsandra Goryachkina hanno iniziato il Torneo delle Candidate di Kazan con un convincente 2,5 su 3 e si godono la prima giornata di riposo in testa. Visto che il regolamento prevede che le giocatrici della stessa nazione giochino tra di loro ai primi turni, fino ad ora abbiamo assistito a due tornei: quello tra le russe e quello del “Resto del Mondo”.
(La redazione)
Sono già passati 3 anni dal nostro primo post, pubblicato il primo di Giugno del 2016. Ne è passata di acqua sotto i ponti (e anche di pedoni sulle colonne) e abbiamo quindi pensato di aggiornare la grafica del blog e di modificare la scaletta di uscita dei nostri post.
[L’immagine di apertura (“Gardener”) è di Pawel Kuczynski]
(del GM Sergio Mariotti) Il primo dei finali che vi presento oggi è famoso, tratto…
(UnoScacchista)
Ian Nepomniachtchi ha vinto a Mosca la prima tappa del FIDE Grand Prix 2019. Lo ha fatto battendo in finale Alexander Grischuk, in un torneo dal formato sempre controverso: il knock-out che, anche se non determina il Campione del Mondo come in anni passati, è stato ancora scelto dalla FIDE per determinare due partecipanti al Torneo dei Candidati. E oggi inizia il Torneo delle Candidate!
[Immagina di apertura di Niki Riga, dal sito ufficiale del Grand Prix]
Dopo aver trattato ieri della prefazione di Albert Einstein alla biografia di E.Lasker prodotta nel 1952 da J.Hannak, passiamo oggi, sempre in compagnia del nostro Capece, a focalizzarci sul giocatore Lasker e sulla sua splendida carriera (n.d.r.)
(Adolivio Capece)
Emanuel Lasker nasce il 24 dicembre 1868 a Berlinchen, oggi Barlinek, città del Brandeburgo. Suo padre è ebreo, ministro del culto della locale sinagoga.
[Emanuel Lasker con il fratello Berthold, fotografati dall’americano Frank Eugene nel 1910]
(Adolivio Capece)
“Non mi piace la lotta tipica del gioco degli scacchi. Le ragioni della mia avversione sono, soprattutto, di natura etica. Non mi piace che l’obiettivo principale del gioco sia quello di battere l’avversario applicando diversi trucchi ed inganni” (da P. Bucky: “The Particular Einstein”, pag. 213)