Uno Scacchista

Annotazioni, Spigolature, Punti di vista e altro da un appassionato di cose scacchistiche

Candidati 2020-21: Solo Giri rimane in scia a Nepo

17 min read
Il nostro report sui turni 11 e 12 del Torneo dei Candidati, con risultati, classifica, immagini e partite commentate.

Candidati 2020 - "Ne resterà soltanto uno" (cit.) [Foto di Lennart Ootes/FIDE]

(Uberto D.)
Il tema è quello dei “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie: ogni turno si perde un candidato alla sfida Mondiale. Se dopo il girone di andata era chiaro che Ding Liren e Alekseenko avevano già più speranze matematiche che pratiche, nel post precedente ho raccontato l’uscita dalla contesa di Wang Hao e Grischuk, prevedendo che i due turni successivi sarebbero stati decisivi per le ambizioni di Caruana e di Vachier-Lagrave. Da ieri abbiamo la risposta: Caruana fuori, il francese aggrappato a un miracolo e solo Giri ancora in grado di insidiare concretamente Nepomniachtchi.

I due scontri diretti di Caruana con Nepo e con Giri sono stati il clou dei due scorsi turni, con Vachier-Lagrave chiamato a mostrare se avesse ancora energia per riprendersi dalla sconfitta con Caruana dell’ottavo turno. L’altro tema era la verifica della tenuta e dell’atteggiamento di Nepomniachtchi: avrebbe puntato a pattare tutte le partite fino alla fine del torneo o avrebbe preso qualche rischio per cercare di mettere nel carniere un’altra vittoria?

Le risposte sono tutte arrivate e hanno chiarito, in maniera inaspettata se vogliamo, che solo Giri ha dimostrato quella combinazione di preparazione, fiducia nei propri mezzi e, perché no, fortuna che serve per vincere un Torneo dei Candidati. Il suo notevolissimo 3,5 su 4 negli ultimi 4 turni ha anche costretto Nepomniachtchi a non accontentarsi di 4 patte e il russo deve ringraziare la scarsa tenuta psicologica di Wang Hao se oggi possiamo scrivere che è ancora in testa al torneo.

La partita clou del 12° turno [Foto di Lennart Ootes/FIDE]
Vedremo insieme tra poco come si sono svolti i turni 11 e 12 del torneo, ma è chiaro che, avvicinandosi la resa dei conti, molti giocatori hanno deciso di forzare posizioni che in altre situazioni avrebbero condotto verso la patta, e questo spiega l’alto numero di partite decisive. E’ anche vero che il vantaggio di Nepomniachtchi su Giri in caso di arrivo a pari merito (il russo ha vinto il mini-match e questo è il primo criterio di spareggio in questa edizione) avrà un peso fondamentale nel come i giocatori si prepareranno agli ultimi due turni.

11° turno – Giri si fa sotto

Tutti gli occhi erano puntati sulla sfida tra Nepomniachtchi e Caruana, che però ha ben presto preso una piega chiaramente pacifica: la 4 Cavalli giocata dal russo è considerata innocua ad alto livello (“Una scelta molto solida, ma è estremamente difficile crearci qualcosa: è come provare ad estrarre acqua da una pietra” ha commentato Judit Polgar) e così è stato anche oggi. La partita è stata la prima a concludersi con una patta per nulla eccitante.

E’ parso chiaro che entrambi i giocatori avessero deciso di non prendere rischi: “Ho pensato che oggi non fosse il caso di tagliare i ponti, avendo ancora tre turni da giocare” è stato il commento di Caruana, che evidentemente ha ritenuto più promettente rimandare tutto alla sfida con il Bianco contro Giri. Quest’ultimo, però, ha confermato la sua ottima preparazione e l’eccellente stato di forma battendo Ding Liren in maniera brillante. I suoi recenti risultati al Tata Steel Chess 2021 e al Carlsen Invitational non erano evidentemente casuali, ma segno di una maturazione e di una aumentata capacità di “chiudere le partite”, tallone d’Achille dell’olandese negli anni scorsi.

Giri concentrato, brillane ed efficace contro Ding Liren [Foto di Lennart Ootes/FIDE]
Una vittoria che fa crescere la fiducia in se stessi” ha commentato Judit Polgar. Sicuramente è un elemento che può essere decisivo in questo tipo di tornei.

Se Giri accorcia la distanza dalla vetta, Vachier-Lagrave subisce un colpo pressoché decisivo. In una Siciliana molto complicata, è riuscito a resistere ad un attacco orchestrato da Grischuk che sembrava decisivo, per poi finire in una posizione con 2 Torri per la Donna difficile da difendere. Ad aggiungere emozione al dramma sportivo, la semplificazione tentata da MVL cambiando le Torri per la Donna non ha funzionato in partita né avrebbe funzionato nella versione che i motori di analisi suggeriscono!

Il sogno di MVL sta per finire: lo sport è tensione agonistica e sofferenza [Foto di Lennart Ootes/FIDE]
Dopo questo risultato le speranze di Vachier-Lagrave sono ridotte al lumicino: un esito imprevisto, ma la lunga pausa causa COVID-19 ha chiaramente modificato i rapporti di forza.

Per chiudere il turno, registriamo la patta tra Alekseenko e Wang Hao, ininfluente per la classifica, con il cinese che ha provato a giocare fino in fondo un finale di Donna e Alfiere, senza per altro cavarne nulla.

12° turno: Niente patte, fuori dai giochi anche Caruana

Con solo 3 turni alla fine, molti giocatori sono stati obbligati a giocarsi le ultime carte per rimanere in corsa, anche solo matematicamente, e questo spiega dal punto di vista razionale un turno senza patte. Il risultato più importante coinvolge di nuovo Caruana: la sua sconfitta con Giri infligge un colpo decisivo alle sue speranze di rinnovare la sfida a Carlsen.

Va dato atto a Giri di aver giocato una splendida partita dal punto di vista psicologico, strategico e tattico.

Anche il sogno di Caruana è finito [Foto di Lennart Ootes/FIDE]
Veramente un’eccellente partita di Giri, che, in attesa del risultato della partita di Nepomniachtchi era momentaneamente in testa al torneo! Il russo, comunque, è riuscito a vincere una partita che non prometteva altro che la patta. Un esempio di quel tipo di fortuna che serve per vincere un Torneo dei Candidati.

Wang Hao è chiaramente sollevato dopo aver deciso di abbandonare una partita molto sofferta [Foto di Lennart Ootes/FIDE]
Dopo la 40ª mossa ho cominciato a giocare come un 2200” ha confessato Wang Hao dopo la partita. Di sicuro la sua sconfitta ha avuto a che fare più con stanchezza e sfiducia che con il gioco di Nepomniachtchi, che deve aver tirato un bel sospiro di sollievo. La tensione è dimostrata dalla sua laconicità nel dopo partita: “Mancano ancora due turni e tutto può succedere” è stato il suo lapalissiano commento.

Un raggio di sole per Vachier-Lagrave, finalmente. La sua vittoria contro Alekseenko, figlia principalmente di un’altra apertura giocata male dal russo, gli ha permesso di riacquistare un po’ di fiducia nella sua capacità di calcolo, messa in dubbio dalla sconfitta del giorno prima.

Alekseenko concede la vittoria a Vachier-Lagrave [Foto di Lennart Ootes/FIDE]
Sulla carta Vachier-Lagrave ha ancora qualche remota speranza di vincere il torneo, soprattutto perché deve ancora giocare contro Nepomniachtchi, ma… certo … servono molte combinazioni di risultati perché ciò accada.

Non ha ormai neanche una speranza matematica Grischuk, che ha perso male contro Ding Liren.

Grischuk ci ha provato contro Ding Liren, senza successo [Foto di Lennart Ootes/FIDE]
Insomma, alla fine del turno ci sono molte più certezze, ma ancora nessuna decisione finale. Un torneo dei Candidati non si vince senza soffrire, ci insegna il passato, e Nepomniachtchi, tuttora il favorito, deve ripeterselo spesso…

La situazione del torneo

Ecco qui sotto il tabellone del torneo, con i risultati combinati dei girono di andata e di ritorno (al completamento del quale mancano solo 2 partite).

Come si vede, Nepomniachtchi ha il vantaggio di aver vinto il suo minimatch contro Giri, ma, in caso di sconfitta contro Vachier-Lagrave, avrà perso il mini-match contro il francese, che è in parità con Giri.. Ciò che significa dal punto di vista matematico, MVL ha ancora qualche speranza di vittoria, precisamente il 6,2%, come calcolato da Eric Isaacson. Sulla carta si direbbe che Caruana vincendo potrebbe raggiungere Nepo a 8 punti, ma essendo pari il loro mini-match verrebbe applicato il secondo criterio di spareggio che è il numero di vittorie: il russo ne ha 5 e Caruana, vincendo due partite, arriverebbe a 4. Insomma nessuna speranza per lui.

Nota: la % di sinistra considera i 3 risultati di una partita equamente probabili, mentre la colonna “weighted” li considera in funzione della performance nel torneo (e non del punteggio Elo)

Nepomniachtchi è quindi ancora il grande favorito ma l’incredibile seconda parte di torneo di Giri (che il tabellone progressivo mostra in maniera evidente) non lo deve ancora lasciare tranquillo. Tenendo presente poi che la sua unica sconfitta è avvenuta per mano di Vachier-Lagrave con cui gioca domani, non è ancora tutto deciso e la tenuta psicologica sarà determinante. Ricordate l’ultimo turno del Torneo dei Candidati del 2013 quando Carlsen e Kramnik lo iniziarono appaiati in testa e persero entrambi?

Questi gli accoppiamenti degli ultimi due turni che si giocano oggi e domani, con inizio sempre alle 13 italiane.

Ancora poche ore per sapere chi staccherà il biglietto per Dubai e per la sfida mondiale contro Carlsen. Volendo guardare un po’ nel futuro, faccio notare che Nepomniachtchi è uno dei pochi giocatori che ha uno score decisamente positivo contro il norvegese…


I nostri post sul ciclo mondiale 2019-2020/1

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: