Uno Scacchista

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Candidati 2020-21: Sarà Nepomniachtchi a sfidare Carlsen!

13 min read
Il nostro report suila vittoria di Nepomniachtchi nel Torneo dei Candidati, con risultati, classifica, immagini e partite.

(Uberto D.)
Ian Nepomniachtchi, dopo un torneo condotto dall’inizio alla fine, è quindi lo sfidante per il titolo di Campione del Mondo! Una vittoria meritata, per quello che ha fatto vedere durante tutto il torneo, o meglio in entrambe le metà del torneo. A parte la sconfitta con Vachier-Lagrave del 7° turno, Nepo non è mai stato in vera difficoltà ed ha dosato bene le energie senza forzare inutilmente in alcune partite-chiave: un approccio pragmatico e molto “sovietico”, alla Petrosjan potremmo dire. Unico, trascurabile neo, la sconfitta ormai ininfluente dell’ultimo turno contro Ding Liren, che gli ha impedito di coronare una settimana indimenticabile con l’ingresso nel club 2800. Ma per questo ci sarà tempo.

Nepomniachtchi ha sfruttato con abilità il vantaggio con cui ha iniziato questo mini-torneo che è stato il girone di ritorno del Torneo dei Candidati, lasciando la pressione sui suoi inseguitori. Dopo la sconfitta di Vachier-Lagrave con Caruana e la sua patta con Giri all’8° turno, era ormai chiaro che l’applicazione della contestata regola per lo spareggio tecnico lo avrebbe avvantaggiato in quasi tutti i casi di arrivo a pari merito, di fatto dandogli una sorta di ulteriore quarto di punto in classifica di vantaggio contro gli inseguitori.

Questa particolare situazione ha chiaramente fatto giocare Vachier-Lagrave, Caruana e infine Giri con l’obbligo di forzare posizioni che in altre condizioni avrebbero giocato con maggiore pazienza e magari accompagnato verso la patta. A questi livelli è praticamente impossibile “vincere su richiesta” e, anzi, uno dopo l’altro i suoi inseguitori hanno subito sconfitte decisive. Quando poi il collasso finale di Wang Hao gli ha consegnato una inaspettata vittoria al 12° turno, è stato chiaro che sarebbe stato lui il vincitore.

Un raggiante Nepomniachtchi (Foto Lennart Ootes/FIDE)

E così è stato, addirittura con un turno di anticipo grazie alla patta con Vachier-Lagrave e alla sconfitta di Giri con Grischuk al 13° turno. L’ultimo turno è stato poi giocato con i protagonisti ormai “scarichi” e, anche se erano in palio i premi in denaro legati ai punti ottenuti, è apparso evidente come molti avessero in mente ben altro che le posizioni sulla scacchiera. In particolare Wang Hao che, come vedremo, dopo la fine dell’ultima partita (un’altra sconfitta, stavolta contro Vachier-Lagrave) ha addirittura annunciato il suo abbandono agli scacchi agonistici!

Vediamo comunque come si sono svolti gli ultimi turni, stavolta con pochi commenti alle partite e più racconto.

13° turno – Giri sconfitto: a Nepo basta la patta con MVL per vincere il torneo

E’ stato il turno decisivo ed è ruotato tutto attorno alla impossibile sfida di Vachier-Lagrave a Nepomniachtchi. Che il russo avesse preparato la partita per limitare al massimo le chances del francese è stato chiaro fin dalla prima mossa: 1.Cf3, che stava a significare “Niente Grunfeld” (l’apertura preferita da MVL con il Nero). Vachier-Lagrave ha giocato qualcosa di poco ortodosso nel tentativo di sbilanciare l’avversario, ma non è servito. Rinunciando anche a giocare per il vantaggio, Nepo ha ottenuto quello che voleva: una patta che ha messo anche matematicamente fine alle speranze di Caruana e di Vachier-Lagrave.

Nepomniachtchi ha giocato solidamente contro Vachier-Lagrave (Foto Lennart Ootes/FIDE)

E’ chiaro che Nepo ha giocato controllando cosa stesse facendo Giri contro Grischuk. Per sua stessa ammissione, l’olandese ha giocato male, non riuscendo a mantenere calma e fiducia e, anzi, perdendo abbastanza l’obiettività nel valutare la posizione.

Grischuk e Giri in posa da “pensatori” (Foto Lennart Ootes/FIDE)

Le altre due partite del turno sono terminate con le vittorie di Caruana e di Ding Liren, ma sono risultate ininfluenti per la vittoria finale. Le riporto per completezza.

Wang Hao ha perso anche contro Caruana (Foto Lennart Ootes/FIDE)

Ding Liren ottiene un altra vittoria dopo quella del 12° turno, stavolta ai danni di Alekseenko, ma avrebbe potuto perdere.

Un primissimo piano di Ding Liren, che ha brillato poco a Ekaterinburg (Foto Lennart Ootes/FIDE)

Un risultato ovviamente fondamentale per la mia carriera e forse anche per la mia vita” ha dichiarato Nepomniachtchi dopo la fine del turno.  Lo è sicuramente, Ian: adesso comincia il grande lavoro di preparazione per il match!

14° turno: Poca motivazione e molta stanchezza

Ovviamente il turno aveva ben poco da raccontare e sono sicuro che molte partite sono state giocate con la testa altrove e la voglia di riposarsi e mettersi il torneo alle spalle. Vachier-Lagrave ha approfittato dell’evidente crollo psicologico di Wang Hao, vincendo grazie all’ennesima svista, stavolta anche fin troppo evidente.

Uno scoraggiato Wang Hao contro Vachier-Lagrave (Foto Lennart Ootes/FIDE)

Un vero peccato che Wang Hao abbia terminato il Torneo in questo modo e con 3 sconfitte consecutive.  Nepomniachtchi non ha però fatto di meglio, concludendo il suo brillante torneo con la seconda sconfitta.

All’ultimo turno, Nepomniachtchi “non c’era proprio” contro Ding Liren (Foto Lennart Ootes/FIDE)

In maniera opposta al suo connazionale, Ding Liren chiude il torneo con 3 vittorie: “Troppo poco e troppo tardi” si potrebbe dire. A fine torneo il cinese ha detto che il suo  problema è stata la cattiva preparazione alla prima metà del torneo a causa delle restrizioni imposte dalla prima ondata del COVID, e che si è potuto preparare meglio per la seconda metà: in effetti ha ottenuto -2 nei primi 7 turni e un bel +2 nei secondi 7.

Un deluso Giri ha giocato svogliatamente contro Alekseenko, finendo per perdere una partita che altrimenti avrebbe giocato con ben altra verve.

Dana Reizniece-Ozola gioca la prima mossa della partita Giri-Alekseenko (Foto Lennart Ootes/FIDE)

Per completezza di informazione riporto, senza commenti, anche la patta tra Caruana e Grischuk, forse la partita più “vera” del turno.

Caruana non è andato oltre la patta con Grischuk (Foto Lennart Ootes/FIDE)

La classifica finale

Ecco la classifica finale del torneo.

Come sempre, ecco anche il tabellone con i risultati progressivi, che mostra in maniera evidente come gli ultimi turni siano stati giocati senza più calcoli (e anche con le energie nervose agli sgoccioli). Rende in qualche modo giustizia a Vachier-Lagrave l’essere arrivato secondo.

Ho preparato anche il tabellone dei “mini-match”, che mostra come, sorprendentemente, Vachier-Lagrave abbia vinto più sfide di Nepomniachtchi: peccato per il francese che le regole per la classifica finale siano diverse…

Come ho riportato di sfuggita in precedenza, all’avvicinarsi dei turni decisivi era cominciato il gioco delle simulazioni della classifica in funzione dei possibili risultati, con l’applicazione dei vari criteri di spareggio (prima scontri diretti, poi numero di vittorie e infine Sonneborn-Berger). Ebbene da molti, giocatori inclusi, è stata criticata l’idea di applicare spareggi “sulla carta” suggerendo, per il futuro, di organizzare partite di spareggio da giocare “sulla scacchiera” il giorno dopo la fine torneo. Non se ci siano motivi organizzativo che rendono questa soluzione impraticabile, ma dal punto di vista agonistico a me sembra molto sensata.

Un saluto a Wang Hao…

Dopo la fine dell’ultimo turno, Wang Hao ha annunciato che lascerà gli scacchi agonistici per dedicarsi ad altre attività (ha citato l’insegnamento e la cura di investimenti finanziari). La principale ragione di questa decisione (che non è stata presa a caldo ma è stata meditata per mesi) è legata all’alto livello di stress che gli scacchi di alto livello comportano. Wang Hao ha dichiarato di soffrire di alcuni problemi di salute incompatibili con le competizioni di alto livello (ha citato problemi digestivi) e che ha finito il torneo per rispetto verso l’organizzazione e gli altri giocatori, ma non certo per il piacere di giocare.

Arrivederci, Wang Hao, Grazie di tutto e buona fortuna! (Foto Lennart Ootes/FIDE)

Buona fortuna a lui: speriamo di rivederlo ancora in qualche manifestazione non competitiva, come ha promesso di fare.

… e uno sguardo al match

Ian e Magnus (dal profilo Instagram di Nepomniachtchi)

Molto si dirà e molto è stato già detto sul futuro match Carlsen-Nepomniachtchi: sul bilancio positivo del russo contro il Campione del Mondo, sulla loro amichevole rivalità nata fina dai tempi del mondiale Under 12, sui loro diversi stili e, soprattutto, sul fatto che Nepomniachtchi avrà possibilità di vittoria, grazie al suo stile dinamico, fantasioso e, come si è visto e Ekaterinburg, anche alla sua recente capacità di controllare la sua irruenza e giocare per la patta quando serve.

Dopo il torneo, Nepomniachtchi ha rivelato che oltre al suo secondo storico Vladimir Potkin, il suo team era composto anche di Ildar Khairullin, Nikita Vitiugov e…  Peter Leko! Il contributo del GM ungherese è probabilmente quello che mancava a Ian per bilanciare i suoi indubbi talenti ancora parzialmente inespressi.

Carlsen si è detto “non scontento” della vittoria di Nepomniachtchi, osservando che il russo è sì un avversario difficile, ma anche uno che “gioca e lascia giocare”, caratteristica che dovrebbe garantire un bel match. Ecco, per ora, il suo spiritoso Tweet di congratulazioni allo sfidante:

Già, è ora di dirci “Arrivederci”, con il gioco di parole “Goodbye” -> “Dubai” che fa riferimento alla sede di gioco del mondiale che inizierà a fine Novembre 2021.

Ed è sempre con un “Arrivederci” che vi saluto dalla mia “Ekaterinburg virtuale” e vi do appuntamento ai prossimi post di avvicinamento al match mondiale.

Ecco le sedie con cui hanno giocato gli 8 candidati: riuscite ad assegnarle ai giocatori? [Foro Anastasya Karlovich]

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