Si chiude l’inquieto 2023: per cosa lo ricorderemo?
(UnoScacchista)
Ancora una volta si gira l’ultima pagina dell’anno e si apre un periodo nuovo della nostra vita. Pur essendo un passaggio puramente simbolico, la chiusura dell’anno solare coincide sempre con il bilancio dei 12 mesi appena trascorsi e un elenco di buoni propositi per l’anno che comincia. Guardiamo assieme cosa abbiamo vissuto nel 2023 nel mondo degli scacchi, per riportare in evidenza qualcosa che i ritmi frenetici con i quali viviamo potrebbero averci fatto dimenticare.
UnoScacchista da record

Di solito non lo facciamo, ma stavolta iniziamo proprio dal nostro blog. Il 2023 è stato decisamente un anno da incorniciare per UnoScacchista, con un incremento del 60% delle visite al blog. Abbiamo pubblicato 314 post che, evidentemente, hanno incontrato il vostro favore e di questo non possiamo che ringraziarvi di cuore. Abbiamo allargato la nostra platea di autori, riuscendo a coprire, oltre a cronaca e attualità che occupano circa il 30% della nostra produzione, anche letteratura e aspetti meno noti della storia scacchistica.
Oltre ai post più legati agli eventi sportivi principali, come il match mondiale e i tornei più importanti, e le questioni riguardanti le varie e controverse decisione della FIDE, hanno avuto un grande seguito le considerazioni sulla forza dei campioni svolte da Sergio Mariotti e Antonio. Speriamo di leggere più spesso i vostri commenti qui sul blog e non solo sui social.
Proviamo a fare un gioco: quale tra questi post (che sono stati i più letti del 2023) è il vostro preferito? I post sono elencati in ordine di pubblicazione e potete cliccare sui titoli dei post per rileggerli:
- 2024: Nuove regole FIDE per il calcolo dell’Elo (Uberto Delprato)
- FIDE World Cup 2023 – Vocaturo non si ferma e vola ai sedicesimi! (Uberto Delprato)
- Il genio negli scacchi, ovvero la grande menzogna del doppio punto esclamativo (Riccardo Bizzarri)
- Carlsen è forse il più forte di tutti i tempi, ma i geni sono stati altri (Sergio Mariotti)
- Asimov: fra 100.000 anni soltanto gli scacchi saranno uguali! (Adolivio Capece)
- Chess Tweet – La sottile differenza tra il Campione e il fortissimo giocatore (Antonio Monteleone)
- L’acido lattico degli scacchi (Luigi Mlejnas)
- Arte o magia in questo “Matto in 10”? (UnoScacchista)
- L’incantevole pazzia del Gambetto di Re (Riccardo Moneta)
- Caruana trionfa, confusione Torneo dei Candidati. Intanto Niemann… (UnoScacchista)
Chi è stato il giocatore migliore nel 2023?

L’anno che si sta chiudendo ha visto Ding Liren diventare il nuovo Campione del Mondo, quindi la sua candidatura a miglior giocatore dell’anno è automatica. Dopo aver conquistato il titolo lo si è visto poco, in effetti, ma conquistare la corona d’alloro è un risultato che solo altri 16 giocatori nella storia degli scacchi sono riusciti a fare.
Non si può però evitare di pensare a Magnus Carlsen come giocatore di maggior successo, viste le vittorie nella FIDE World Cup, nel Champions Chess Tour e il clamoroso 9 su 9 con cui ha chiuso la prima giornata del Torneo Blitz di Zagabria; certo ci sono stati anche tornei opachi come Wijk aan Zee, il Norway Chess e l’Open in Qatar, ma la vittoria del suo 16° titolo mondiale nel Mondiale Rapid di Samarcanda (e il Mondiale Blitz è in corso) è sicuramente impressionante.
D’altra parte, il giocatore che ha vinto quasi tutte le competizioni nella seconda parte dell’anno è stato Fabiano Caruana che, dopo essersi qualificato per il Torneo dei Candidati nella FIDE World Cup, ha vinto il Grand Chess Tour, il Campionato statunitense e, con gran margine, il FIDE Circuit: che sia lui il giocatore dell’anno?
Oppure lo è Hikaru Nakamura, che, pur continuando nella sua brillante e remunerativa carriera on line, sta vivendo una sorta di seconda giovinezza qualificandosi di nuovo per il Torneo dei Candidati e dimostrandosi sempre uno dei pochi a saper tenere testa a Carlsen nei tornei online?
Anche in questo caso, vediamo cosa ne pensate.
Chi si è distinto tra i giovani leoni nel 2023?

Oltre ai Top players che si sono più o meno confermati, il 2023 ha visto la conferma di molti giovani che si sono affacciati con continuità e autorità alla ribalta. Parlo di Alireza Firouzja, appena qualificatosi per il Torneo dei Candidati vincendo l’Open di Rouen (tra non poche polemiche), di Nodirbek Abdusattorov, secondo a Wijk aan Zee e molto considerato da Carlsen, di Gukesh D., che dopo una seconda metà di anno non entusiasmante, è riuscito a qualificarsi per il Torneo dei Candidati, di Praggnanandhaa R., che ha bruciato molte tappe arrivando secondo nella FIDE World Cup qualificandosi anch’egli per il torneo dei Candidati, di Arjun Erigaisi, che si è sempre distinto tra i migliori nei tornei a cui ha partecipato, e del tedesco Vincent Keymer, che, senza troppi acuti, sta salendo con continuità nella classifica Elo.
Non posssiamo poi aggiungere a questa lista l’enfant terrible degli scacchi degli ultimi anni, Hans Niemann. In una prima parte di anno abbastanza tumultuosa con la causa intentata nei confronti di Chess(dot)com, Carlsen e Nakamura, il ragazzo si è dovuto adattare a giocare tornei Open in giro per il Mondo, ma da quando la situazione legale è stata definita con un accordo tra le parti, Niemann è tornato alla ribalta, vincendo il torneo di Zagabria con la prestazione Elo più alta dell’anno: 2946. Potrà essere antipatico a molti, ma il suo potenziale è ancora inesplorato.
Così come è, ovviamente, tutto da scoprire quello che potrà diventare Faustino Oro, l’ultimo e il più giovane ragazzino arrivato alla ribalta internazionale. A chi date il vostro voto come miglior giovane del 2023?
E tra gli altri, chi vi ha colpito nel 2023?

Non abbiamo potuto inserire i vari Nepomniachtchi, Aronian, Vachier-Lagrave tra i candidati al titolo simbolico di “miglior giocatore del 2023”, ma non è che loro, ed altri, non si siano fatti notare.
Ian Nepomniachtchi ha perso il mondiale per una partita sfortunata negli spareggi rapid, dopo aver guidato nel match più volte, mentre Maxime Vachier-Lagrave è stato uno dei pochi a riuscire a battere Carlsen nelle tappe del Champions Chess Tour. Levon Aronian non ha prodotto grandi acuti, ma come non considerarlo tra i migliori del mondo?
A maggior ragione, tra i nomi da segnalare ci sono due giocatori che potrebbero aver raggiunto il picco della loro carriera sportiva qualificandosi per il Torneo dei Candidati: l’indiano Vidit Gujrathi e l’azero Nijat Abasov.
Altri due forti giocatori che sono stati a lungo in lizza per la qualificazione per il Torneo dei Candidati sono Wesley So e Anish Giri (quest’ultimo anche vincitore del Wijk aan Zee): di certo possono aspirare alla qualifica di “più forti tra gli altri” del 2023.
E tra gli italiani chi ricorderete per il 2023?

Tra i giocatori nostrani,, abbiamo selezionato per il nostro “gioco di fine anno” cinque nomi: Daniele Vocaturo, che è sempre il giocatore italiano con l’Elo più alto, ha giocato una ottima FIDE World Cup e sarà uno dei secondi di Vidit nella preparazione al Torneo dei Candidati, Michele Godena, il nostro GM sempreverde, terzo al Campionato euroepo Over 50 e costantemente competitivo, Luca Moroni, che si è laureato Campione italiano per la terza volta e punta esplicitamente a diventare il miglior italiano nella lista Elo, Nicolas Perossa, terzo ai Campionati mondiali Under 14, e Leonardo Vincenti, wunderkind degli scacchi italiani che con il titolo di Maestro e più di 2200 punti Elo all’età di 11 anni fa ben sperare per il futuro.
Cosa ci aspetta nel 2024
Oltre ai tradizionali grandi tornei, il 2024 ci porterà il Torneo dei Candidati (che si svolgerà in aprile a Toronto) e le 45esime Olimpiadi degli Scacchi che si svolgeranno a settembre a Budapest. Noi come sempre vi proporremo la nostre notizie, le nostre analisi e le nostre rivisitazioni del passato per farvi divertire, appassionare ed apprezzare sempre più tutto ciò che gli scacchi possono offrire, indipendentemente dagli aspetti puramente agonistici.
Ancora un caloroso “Grazie” per essere stati con noi nel 2023 che si sta chiudendo e i nostri migliori auguri per un sereno e brillante 2024.
Uberto, Riccardo, Roberto, Antonio e tutti gli amici che scrivono su UnoScacchista