Uno Scacchista

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Tutto pronto per il Torneo dei Candidati 2022: previsioni?

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(Uberto D.)
Inizia venerdì prossimo a Madrid il Torneo dei Candidati 2022, che designerà lo sfidante di Magnus Carlsen per il titolo mondiale (sempre che il norvegese decida di non dare seguito ai suoi propositi di rinuncia). Otto i giocatori che si sfideranno a Madrid in un doppio girone all’italiana a cadenza classica. Vediamo assieme chi sono i protagonisti e come si sono qualificati. Chi sarà lo sfidante secondo voi? E chi, invece, vorreste che fosse lo sfidante?

Il ciclo mondiale che si chiude quest’anno è stato forzatamente compresso a causa del ritardo di un anno imposto dalle restrizioni COVID, quindi il match per il titolo mondiale si svolgerà, a meno di sorprese, nel 2023 a poco più di anno di distanza da quello di dicembre 2021 vinto da Carlsen su Nepomniachtchi. In aggiunta a ciò, tra i candidati ci sono due giocatori che si sono qualificati per motivi legati, diciamo così, alla cronaca: Radjabov a seguito delle controversie scatenate dalla mancata sospensione del Torneo dei Candidati di Ekaterinburg 2020, da lui richiesta a causa dei rischi COVID (che poi furono il motivo dell’interruzione del torneo a metà del suo svolgimento) e Ding Liren, che ha rocambolescamente acquisito il diritto a sostituire Karjakin, squalificato dalla Commissione Etica della FIDE a causa delle sue dichiarazioni in merito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Vediamo assieme gli otto Candidati, tenendo presente che, in caso di effettiva rinuncia di Carlsen a difendere il titolo, il match mondiale si svolgerà tra il vincitore e il secondo classificato del Torneo dei Candidati: un’ulteriore motivazione per tutti i giocatori a giocare il torneo al loro massimo fino in fondo!

Ian Nepomniachtchi (2766), in cerca della rivincita?

Il russo, coetaneo di Carlsen, si è qualificato in quanto sconfitto nell’ultimo match mondiale. Se ricorderete, la sconfitta fu abbastanza netta, tanto da far dubitare della sua reale capacità di “reggere” la componente psicologica di una sfida di così alto livello.

Indubbiamente Ian ha le capacità scacchistiche per vincere di nuovo il Torneo dei Candidati (cosa riuscita, nel formato di torneo unico, in precedenza solo a Vassilij Smyslov nel 1953 e nel 1956), ma non è semplice capire il suo stato di forma: al recente torneo Superbet Chess Classic Romania 2022 di Bucarest non ha brillato, ma la sua unica vittoria è giunta proprio contro un altro Candidato, l’attesissimo Firouzja.

Tutto dipenderà dalla sua capacità di scrollarsi di dosso i fantasmi di Dubai e giocare con serenità e convinzione, come fece a Ekaterinburg.

Teimour Radjabov (2753), solidità e nient’altro?

Teimour Radjabov al SuperBet 2021 (foto di Lennart Ootes dal sito ufficiale del Grand Chess Tour)

Il trentacinquenne azero ha ottenuto la qualificazione al torneo come “compensazione” per la maniera con cui la FIDE gestì l’organizzazione del Torneo dei Candidati 2020. Qualcosa che ha fatto storcere il naso a molti, sia a suo tempo, sia al momento della sua selezione come Candidato: una sorta di wildcard assegnata dalla FIDE, che però non riflette i valori attuali.

Le partecipazioni di Radjabov ai tornei “classici” dopo la sua vittoria nella FIDE World Cup del 2019 (che gli fruttò la qualificazione al Torneo dei Candidati) sono state rade e poco convincenti: il Gran Prix FIDE 2019 (due patte), il Superbet Chess Classic Romania 2021 (9 patte), il Campionato Europeo a squadre 2021 (8 patte) e il recente Norway Chess 2022 (6 patte e 3 sconfitte). Insomma sono 29 partite senza una vittoria, caratteristica che mal si adatta alla vittoria in un Torneo dei Candidati…

E’ molto probabile che Radjabov giocherà sempre con attenzione e con la sua solita capacità di difendersi e contrattaccare, ma credo possa essere più un “guastafeste” per qualcuno che un pretendente alla vittoria finale.

Jan-Krzysztof Duda (2750), forza e giovinezza

FIDE World Cup 2021 – Duda sorridente dopo la vittoria finale

Il giovane polacco si è qualificato vincendo la FIDE World Cup 2021, dove si tolse anche la soddisfazione di battere Carlsen in semifinale. La sua forza sta in un misto di preparazione e solidità e la sua non eccellente performance al Tata Steel 2022 (dove perse con Caruana e Mamedyarov ma battè Rapport) non deve trarre in inganno: Duda è in grado di battere chiunque.

Dietro di lui c’è tutta la nazione polacca, che attende da molti anni di vedere un suo giocatore primeggiare nelle competizioni scacchistiche dopo gli ottimi risultati che negli ultimi anni hanno ottenuto nelle competizioni a squadre (due quarti posti alle ultime due olimpiadi).

Il ventiquattrenne Duda può non essere il favorito principale del torneo, ma sicuramente ha le sue chance e, se riuscirà a iniziare bene il torneo e a guadagnare morale, potrebbe essere la vera sorpresa.

Ding Liren (2806), una chance inaspettata

Dire che Ding Liren fosse un giocatore sfortunato sembrava il minimo per chi non solo fu costretto a interrompere le attività agonistiche nel 2018 a causa di una brutta caduta in bicicletta durante l’Altibox Norway Chess del 2018, ma che ha subito le più pesanti conseguenze dall’isolamento della Cina durante la crisi dovuta alla pandemia da COVID-19. Mesi e mesi di lockdown estremo e di inattività forzata sembravano aver fiaccato la volontà di giocare del ventinovenne cinese che, dopo il risultato deludente del Torneo dei Candidati del 2020-21, non ha praticamente giocato per un anno.

L’impossibilità anche solo di allenarsi di persona con i suoi secondi e le enormi difficoltà a partecipare anche solo ai tornei online (a causa del fuso orario, ha dovuto sempre giocare a notte fonda), aveva creato una situazione quasi paradossale: la mancanza del requisito del numero minimo di partite in anno necessario per poter sostituire lo squalificato Karjakin come primo giocatore in lista Elo non qualificato. Solo un artificiale tour de force di partite tra cinesi gli ha permesso di qualificarsi in extremis.

Si potrebbe dire che i recenti sviluppi stiano a dimostrare che la buona sorte stia dalla sua parte, cosa che, accoppiata alla sua innegabile bravura, ne fa un ovvio favorito alla vittoria finale. Molti sostengono che un match tra il cinese e Carlsen sarebbe molto spettacolare e il migliore dei possibili match. Di sicuro, sarebbe interessante vedere un giocatore cinese arrivare finalmente alla massima sfida.

Alireza Firouzja (2793), il predestinato?

Alireza Firouzja (Foto di Anastasiia Korolkova)

Da quando il giovane iraniano, ora francese, si è affacciato sulla scena scacchistica, si è subito parlato di lui come un possibile sfidante al titolo mondiale. Il ragazzo, ora diciottenne, ha bruciato le tappe e vincendo in maniera imperiosa il FIDE Grand Prix 2021 si è qualificato al primo tentativo per il Torneo dei Candidati.

Le sue capacità sono poi state confermate nel Campionato Europeo a squadre 2021, ma poi Alireza ha avuto una lunga pausa, probabilmente per la preparazione al torneo. E’ tornato di nuovo alla ribalta nel Superbet Chess Classic Romania 2022 di Bucarest, dove però non ha brillato, pur dimostrando una combattività e una ricerca della vittoria che hanno fatto capire come affronterà la sfida di Madrid.

Il suo talento è innegabile e lo ha anche in qualche maniera riconosciuto Carlsen dichiarando che sarebbe invogliato a giocare il prossimo match mondiale se lo sfidante fosse Firouzja, ma la vera incognità è la sua solidità psicologica. In fin dei conti il ragazzo ha solo 18 anni e già in qualche occasione ha dimostrato un certo nervosismo quando le cose, per vari motivi, non sono andate come sperava. In ogni caso, un giocatore da seguire con attenzione e che potrebbe rappresentare il trionfo della nuovissima generazione di scacchisti.

Fabiano Caruana (2783), una certezza

Caruana con il trofeo del Gashimov Memorial 2021 (Foto di Maria Emelianova per Chess.com)

Non c’è certo bisogno di presentare Fabiano Caruana, già sfidante al titolo mondiale nel 2018 e protagonista delle ultime 3 edizioni del Torneo dei Candidati. Non ancora trentenne, Caruana ha tutte le carte in regola per sfidare di nuovo Carlsen per il titolo mondiale: forse proprio il match che il norvegese vuole evitare!

Pur con le ovvie limitazioni causate dal COVID-19, Fabiano ha continuato a giocare e vincere tornei di alto livello, confermandosi giocatore solido e preparato, anche se sono mancati quei picchi di performance che ne avevano caratterizzato l’ascesa ai primi posti delle classifiche mondiali.

Unico interrogativo ad oggi è l’impatto della fine della lunga collaborazione con Rustam Kasimdzhanov, suo secondo dal 2016. La sua città d’elezione, Saint Louis, è patria ormai dei principali giocatori statunitensi “acquisiti”, ma la sua preparazione è tutta da verificare dopo la relativamente deludente partecipazione al Superbet Chess Classic Romania 2022 di Bucarest. In ogni caso, è da mettere tra i favoriti del torneo.

Hikaru Nakamura (2760), il Candidato che non ti aspetti

Nakamura a Berlino per il FIDE Grand Prix 2022 (foto di Niki Riga)

Con i suoi 34 anni Nakamura è tra gli “anziani” del torneo e, in qualche misura, è un Candidato a sorpresa. Non tanto perché non sia tra i giocatori più forti al mondo, ma perché durante la lunga parentesi COVID non ha giocato nessun torneo a cadenza lenta, finendo addirittura per essere sospeso dalla lista ufficiale Elo della FIDE.

Ripescato, con qualche malumore da parte di russi, per il FIDE Grand Prix 2022, ha vinto la manifestazione con autorevolezza, dimostrando, se ce ne fosse stato bisogno, che la classe e il talento non spariscono diventando streamers a tempo pieno e giocando unicamente online.

Nakamura è adesso nella situazione ideale: nessuna aspettativa, nessuna pressione per ottenere la vittoria finale e tanto, tanto talento unito alla consapevolezza di poter battere chiunque. Insomma, il classico “favorito nell’ombra”, che potrebbe rappresentare la vera sorpresa del torneo verso un match con Carlsen che sembrava ormai impossibile.

Richard Rapport (2764), la fantasia sulla scacchiera

GCT Bucarest 2022 – Richard Rapport (foto di Lennart Ootes)

Il ventiseienne ungherese è il giocatore che tutti vorrebbero invitare ai proprio tornei: ricco di fantasia, senza timori reverenziali (se non, forse, verso Carlsen) e in grado di infiammare la scacchiera con trovate tattico-strategiche inaspettate. Il suo secondo posto nel FIDE Grand Prix 2022 è stato davvero il coronamento del desiderio di molti.

Pur con qualche instabilità durante la sua preparazione (è di pochi giorni fa l’annuncio della sua intenzione di  passare dalla Federazione ungherese a quella rumena, probabilmente a causa dello scarso sostegno ricevuto), Richard si è limitato a giocare tornei Rapid e Blitz, lasciando quindi tutti all’oscuro di come si sia preparato per torneo.

Sarà difficile che Rapport possa vincere la competizione, ma se potessi scegliere di fronte a quale scacchiera sedermi a Madrid, sarebbe quasi sempre di fronte a quella in cui gioca!


E’ il momento dei pronostici

A meno di una settimana dall’inizio del torneo, è sicuramente il momento di fare pronostici. Ho pensato di offrire due diverse possibilità di voto: quella su chi secondo voi vincerà e quella su chi voi preferireste vincesse. Mi aspetto risultati diversi! 🙂


Chi vincerà il Torneo dei Candidati 2022?

Questo grafica mostra cosa hanno votato i lettori di UnoScacchista (fino ad ora)


Chi vorresti che vincesse il Torneo dei Candidati 2022?

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Riprenderemo il discorso sul Torneo dei Candidati, con dettagli pratici e calendario, venerdì prossimo quando si entrerà nel vivo della manifestazione. Come blog, cercheremo di seguire la cronaca con un post ogni 3 turni, in coincidenza con le giornate di riposo.

Come sempre, speriamo vinca il migliore (e che Carlsen non dia seguito alla sua intenzione di non difendere il titolo!)


Per leggere come si è arrivati al Torneo dei Candidati 2022

Questi sono i post sul ciclo mondiale 2021-2022 pubblicati fino ad ora sul blog, che possono essere letti anche utilizzando il tag “Ciclo Mondiale 2021-2023“:

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